Author Topic: L'OLTRAGGIO AL PANE QUOTIDIANO di Maurizio Maggiani  (Read 1703 times)

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Offline frugiter

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L'OLTRAGGIO AL PANE QUOTIDIANO di Maurizio Maggiani
« on: Monday, 12, May 2014, 02:47:19 PM »
Voglio parlare un po' del pane.
Voglio parlare del pane perchè ho appena letto che ogni giorno in questo paese di disoccupazione, di miseria, di precariato e di sfacelo si buttano nell'immondizia non differenziata 16.000 TONNELLATE di pane.
I maggiori spreconi di pane sono i grandi supermercati. In base al principio dello spreco come anima del commercio contemporaneo, i supermercati ordinano ai fornitori molto più pane di quanto prevedano di vendere in modo che gli scaffali  ne siano provvisti in abbondanza fino alla chiusura. Uno scaffale con due o tre panini fa una pessima impressione, anche se sono le sette di sera.
In verità, non tutto il pane avanzato alla grande distribuzione e ai forni industriali viene buttato, una parte viene riciclato.
Ad esempio ho letto che la Caritas di Roma acquista per 5 euro al chilo, 5 EURO, un bel po' di quel pane avanzato per le sue mense.
In generale, comunque, la discarica del pane è una questione di costume generale. Lo buttano via tutti. Chissà perchè allora lo compriamo, il pane, perchè ne compriamo così tanto.
Forse è una questione di atavico retaggio, ciò che resta di una cultura antica e defunta, ma non defunta abbastanza.
Forse. Oltretutto, in linea generale, il pane che compriamo fa schifo. A parte qualche forno di nicchia, a parte qualche quartiere in qualche città, meridionale, quello che ci portiamo a casa non ci assomiglia nemmeno al pane.. E' prodotto da forno e basta lì. Concepito perchè la sua consistenza tipica e il suo gusto non possano durare più di qualche ora. Si butta il pane anche perchè alla sera stessa è immangiabile. Una gomma ammappazzata.
Trattato con lieviti da residuati della guerra chimica, prodotto con farine scadenti e qualche volta anche sospette, da glutini sputtanati a tal punto che, vedi un po', ci godiamo un incremento addirittura miracoloso della celiachia anche negli adulti.
Il fornaio che impasta il pane, lo fa lievitare il giusto tempo e poi lo inforna, è  quasi una rarità. Sempre più spesso i forni mettono a cuocere paste che comprano surgelate da produttori industriali.
Non è sempre vero. Se vai a Fuorigrotta in uno qualunque dei forni intorno al mercato, compri la panella che è proprio buona come la  panella del proverbio locale: bastone e panelle fanno i figli belli.
Anche se vai in qualche forno di La Spezia o Genova, o Milano o Palermo, anche se vai di quà e di là sull'Appennino.
Ma chi ci va? Cos'è, facciamo una gita di un paio di giorni per comprare il nostro pane quotidiano?
Che poi costasse poco. Il nostro è il pane più caro della Galassia, buchi neri compresi. Può capitare che se vuoi un pezzo di pane decente, no dico un buon pezzo di pane, ma almeno mangiabile, lo paghi anche sette euro al chilo.
Ora mi chiedo: chi è che paga quelle cifre per un prodotto base dell'alimentazione, almeno così è classificato, e poi lo butta nel cesso, ha qualche diritto di lamentarsi che so, delle tasse?
Fatti i conti, se ci si mettesse a non buttarne via neanche una briciola, ogni famiglia italiana si metterebbe nelle tasche a fine anno  tre, quattrocento euro. Roba che se la facesse Renzi, di darglieli quei soldi, lo eleverebbero al rango di imperatore.
Noi in casa il pane ce lo facciamo da soli da un paio di anni. Ci facciamo anche la focaccia, alla faccia dei focacciai che hanno gettato quel nobile e lussuoso alimento nel più totale discredito..
Ci hanno regalato un po' di lievito madre, compriamo la farina locale da un mugnaio non fedifrago e andiamo avanti così.  Panifichiamo due volte alla settimana come facevano  in casa mia cinquant'anni orsono,e non buttiamo via neanche una briciola perchè è sempre buono, così buono che non gli serve neanche troppo companatico.
Ma non è che tutti possono fare così.
Non è vero, bastano due ore di lavoro alla settimana. C'è qualcuno che non riesce a trovare due ore in sette giorni per farsi il pane?
Sì, quelli che prendono il loro tempo e lo buttano nel cesso.
Il Pane più buono della mia vita l'ho comprato e mangiato in Egitto, al secondo posto in Germania, in terza posizione casa mia. Non ne vale la pena? Un chilo di pane fornisce energia sufficiente  a otto ore di lavoro intenso. Metti anche che è buono, è forse roba da non dedicarci un po' di tempo?
DICO così ma sono di un altro mondo. Nel mondo da cui vengo, mia nonna lo baciava il pane, prima di metterlo sulla tavola. E mio padre, per tutto il tempo che è vissuto, ha continuato a mangiare tenendo per tutto il tempo il suo pezzo di pane stretto in una mano.  Inutile dirgli che non era educato, che di pane ne aveva quanto ne voleva, lui non ha mai smesso. Ma lo capisco: lui ha avuto davvero fame,sapeva di doversi tenere ben stretto quel pane  che era riuscito a guadagnarsi
Con ciò, che cosa augurare a questo Paese di sperperatori di pane se non un po' di fame generale, quella vera?

articolo pubblicato su IL SECOLO XIX di domenica 11 maggio 2014
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Offline e_elisa

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Re:L'OLTRAGGIO AL PANE QUOTIDIANO di Maurizio Maggiani
« Reply #1 on: Monday, 12, May 2014, 11:43:55 PM »
Vittoria ma l'articolo lo hai scritto tu? 
Non ho ben capito!
Di certo condivido pienamente tutto quello che ci sta scritto!
Mi è stato insegnato che il pane è sacro che non si può buttare e nella mia vita lo ho sempre usato fino alla fine, grattugiato, ammollato ecc ecc.
Pochissime sono state le volte che sono stata costretta a buttarlo ma solo perchè aveva fatto la muffa ed è questo il motivo che mi ha spinto a panificare e da quando panifico nemmeno una briciola è mai ammuffita!!!
Oggi purtroppo c'è uno sperpero di tutto e non solo di pane!
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Offline IceWoman

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Re:L'OLTRAGGIO AL PANE QUOTIDIANO di Maurizio Maggiani
« Reply #2 on: Tuesday, 13, May 2014, 09:58:53 AM »
Condivido ogni parola........ è un peccato buttare il pane... così come ogni altro alimento.........

 :gkiss:

Offline xena

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Re:L'OLTRAGGIO AL PANE QUOTIDIANO di Maurizio Maggiani
« Reply #3 on: Tuesday, 13, May 2014, 10:36:53 AM »
Condivido ogni parola........ è un peccato buttare il pane... così come ogni altro alimento.........

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siamo troppo spreconi  :sor:
ANNA   :ciaoo:       :pc:

Offline e_elisa

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Re:L'OLTRAGGIO AL PANE QUOTIDIANO di Maurizio Maggiani
« Reply #4 on: Tuesday, 13, May 2014, 10:51:01 AM »
Ho letto solo ora che l'articolo è di Maggiani   :ghghgh:

Ieri sera ero proprio cotta!!!!!!  :ghghgh:
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Offline Chicca

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Re:L'OLTRAGGIO AL PANE QUOTIDIANO di Maurizio Maggiani
« Reply #5 on: Tuesday, 13, May 2014, 12:30:53 PM »
Anche io fino a qualche anno fa, mi facevo il pane, forno a legna...e appena sfornato aveva un profumo indescrivibile. Poi per motivi vari non lo abbiamo più prodotto, lo acquisto qui nel negozietto del paese, è buono e non ne ho mai buttato niente. Io abito in campagna , ho l'orto, la vigna, animali da cortile...so benissimo cosa vuol dire coltivare ed allevare, cucinare senza sprecare nulla....noi contadini lo sappiamo bene. Nonostante ciò assisto ogni giorno ad eventi per me inspiegabili. Io percorro circa 200 metri per arrivare al paesetto, all'ingresso ci sono i bidoni dell'immmondizia, e un po' di tempo fa ci ho trovato, appoggiato a terra un sacchetto di pane....al ritorno era ancora là...l'ho preso e lo dico senza vergogna, e l'ho portato a casa ai miei conigli...vergogna vergogna!
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Re:L'OLTRAGGIO AL PANE QUOTIDIANO di Maurizio Maggiani
« Reply #6 on: Tuesday, 13, May 2014, 01:44:41 PM »
il fenomeno è molto molto visibile nelle grandi città, pressochè nullo o piuttosto limitato nei paesi rurali.
Questo perchè nelle grandi città, come fa notare il giornalista, il pane viene venduto spesso in supermercati o in "panetterie" che non sono più i "forni" di una volta.
Codesto pane, spesso surgelato e quindi "dorato" in forno, come scritto correttamente sull'etichetta, è un pane "di giornata" davvero mordi e fuggi che il giorno dopo è proprio immangiabile
Non parliamo poi dei pani confezionati nelle buste di cellophan, anche quelli fatti a pagnotta o filoncino che dopo qualche giorno prendono delle meravigliose muffe colorate arancioni, verde smeraldo, nero ebano.
Il pane invece delle panetterie o di alcuni forni moderni è fatto con farine sul serio scadenti che vengono rese panificabili con miglioratori di vario tipo e con glutine aggiunto ad hoc. Anche il pane integrale è fatto con la farina dello stesso sacco a cui viene aggiunta a sassolate della crusca, punto fossimo dei maiali da ingrasso  :twid:  :sisi:
Questi pani, pompati per ottenere in 3 4 ore (caro il mio fornaio che si alzava alle 3 del mattino per infornare il pane, quante volte il mi' babbo scendeva ad aiutarlo..  :flirty:) il risultato di ore e ore di lievitazione, una crosta croccante e invitante ed una mollìca  gonfia e leggera, alla sera stessa hanno già non dico iniziato, ma addirittura terminato la retrogradazione degli amidi e quindi sono completamente raffermi.

O tempora.. o mores...  :mbe:
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