Author Topic: LA PASQUA EBRAICA II GLI ALIMENTI RITUALI  (Read 3059 times)

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LA PASQUA EBRAICA II GLI ALIMENTI RITUALI
« on: Tuesday, 01, April 2014, 01:02:27 PM »
Vediamo passo per passo gli alimenti rituali nella Pesah ebraica

MATZAH O PANE AZZIMO



Il pane senza lievito è quello che furono  costretti a mangiare gli ebrei in fuga dall'Egitto perchè non avevano tempo di farlo lievitare.
Tre pani sovrapposti, coperti con un telo, vengono utilizzati in vari momenti del rito: spezzare una matzah in due ricorda la divisione delle acque operata da Mosè sul Mar Rosso.
La metà più piccola rappresenta l'umiltà
un pezzetto di pane nascosto perchè i bambini si divertano a cercarlo
un piccolo sandwich di pane azzimo con erbe amare rappresenta la costrizione subita dal popolo ebreo
un boccone di pane azzimo chiude definitivamente il pasto come Dolce Povero.

ZEROA O OSSO



Lo zeroa o z'roa o zeroah è l'unico elemento di carne del piatto di Seder e rappresenta l'agnello sacrifcale che veniva offerto al Tempio di Gerusalemme il pomeriggio prima di Pesah. Quell'agnello veniva poi arrostito e servito durante la cena di Seder.
Dopo la distruzione del tempio di Gerusalemme lo zeroa serve a ricordare il sacrificio rituale e simboleggia il potente braccio di Dio. In alcuen comunità si usa un osso di capretto o agnello cotto in forno fino a che diventa asciuttissimo, in altre si usano ossa con attaccati bocconcini di carne. In ogni caso questa pietanza non viene mai mangiata.

HAROSET O COMPOSTA DI FRUTTA



un mix di frutta a base di mele per lacomunità aschenazita e di datteri per quella sefardita, con l'aggiunta di vino rosso e spezie ricorda la malata con cui gli ebrei in schiavitù costruivano le piramidi in Egitto
Oltre al consumo rituale nella cena di Seder, viene consumata anche a colazione e a merenda durante il periodo pasquale spalmata su pane azzimo o come farcitura per crostate
Ogni famiglia praticante ha la sua ricetta che a volte prevede una cottura. Le versioni a crudo si conservano in frigorifero chiuse in un barattolo per pochi giorni

MAROR O RADICI AMARE



la radice di rafano presentata pulitissima intera o a tocchi oppure grattugiata (attenzione agli occhi, è molto volatile e irritante) oppure sotto forma di salsa pronta koscher.
si utilizza per preparare un sandwich rituale col pane azzio e durante il pasto come condimento per la carne o le verdure

KARPAS O RADICI DOLCI



una pata o una cipolla lessate oppure gambi di sedano o foglie di prezzemolo
consumati durante il rito in bocconi non superiori ai 19 grammi simboleggiano il lavoro pesantissimo dei 600.000 schiavi ebrei in Egitto.
Vengono intinti in una ciotola di acqua salata o acqua e aceto a simboleggiare le lacrime amare versate

CHAZERET O ERBE AMARE



SI usano foglie di lattuga i cui steli, quando vanno in canna sono molto amari oppure steli di prezzemolo per ricordare l'amarezza della schiavitù. la verdura va lavata e asciugata con meticolosità perchè non bagni il pane azzimo.
si consuma intingendo la porzione di almeno 19 grammi nella haorset e poi scrollando l'eccedenza prima di portarla alla bocca

BAYTZAH O UOVA



un uovo sodo rappresenta il sacrificio tradizionale rituale festivo al Tempio di Gerusalemme e pure il dolore per la doppia perdita del Tempio stesso, prima distrutto dai Babilonesi ne 586 a.C. e poi 500 anni dopo circa  dai Romani.
L'uovo è simbolo del ciclo della  vita che comprende anche il dolore e da qui la simbologia .
si consuma alla fine della cena rituale, quindi come prima portata del pasto tradizionale condito con acqua salata.
La tradizione aschenazita prevede semplici uova sode, quella sefardita le vuole cotte con buccia di cipolla dorata per renderle scure come il dolore

IL VINO ROSSO



PER finire quattro bicchieri di vino rosso kosher vengono consumati in momenti diversi durante la sera del Seder a cominciare con l'inizio del rito che si apre col "Kadesh" la benedizione sul vino.
Per alcuni si tratta di vino dolce, per i bimbi e gli astemi di succo di uva, per i gourmet quattro vini diversi.
Il vino è simbolo di gioia e i quattro bicchieri ricordano:
- quattro parole della Torah con cui si esprime il concetto di libertà
- quattro meriti degli schiavi ebrei in Egitto:
1)non cambiare il proprio nome ebraico
2) non dimenticare la lingua natia
3) non dimetnicare le regole morali ebraiche
4) rimanere leali uno verso l'altro.
Nella tavola di Seder viene sempre messo un bicchiere vuoto che va riempito ad un certo punto del rituale, quando si apre la porta per far entrare il profeta Elia

Buona Pesach a tutti
« Last Edit: Tuesday, 01, April 2014, 09:30:35 PM by MataHaries »
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Offline Daria

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Re:LA PASQUA EBRAICA II GLI ALIMENTI RITUALI
« Reply #1 on: Tuesday, 01, April 2014, 03:03:21 PM »
ma io non sono ebrea  :129:
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Offline MataHaries

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Re:LA PASQUA EBRAICA II GLI ALIMENTI RITUALI
« Reply #2 on: Tuesday, 01, April 2014, 09:32:53 PM »
Rispetto la cultura ebraica, assolutamente, ma tutta sta ritualità a me mette veramente ansia.
L'idea di DOVER per forza fare le cose esattamente così dopo secoli, è qualcosa che mi spaventa...
:spieg: canter: Devi tornare di meeeeeee... :autunn:

Offline frugiter

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Re:LA PASQUA EBRAICA II GLI ALIMENTI RITUALI
« Reply #3 on: Tuesday, 01, April 2014, 10:14:12 PM »
Mi sento di condividere il tuo pensiero.
Ho avuto molti contatti con la comunità ebraica in gioventù e devo dire che la loro ossessione per i rituali è per noi cattolici estenuante.
(parlo degli ebrei osservanti)
Capisco molto bene quello che Gesù intendeva nella sua predicazione e quello che San Paolo, giudeo convertito, rimarcava.

Parlerò anche della Pasqua Ortodossa, questa è più allegra e meno "costrittiva"  :chld:
:brood: quando non piaci a nessuno devi avere ragione, altrimenti non vali niente. Dr House :vicki:  applicazioni in cucina

Offline MataHaries

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Re:LA PASQUA EBRAICA II GLI ALIMENTI RITUALI
« Reply #4 on: Tuesday, 01, April 2014, 10:28:28 PM »
'Na boccata d'aria!
Ahahahha. Aspettiamo l'ortodossia, quindi :gkiss:
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Offline xena

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Re:LA PASQUA EBRAICA II GLI ALIMENTI RITUALI
« Reply #5 on: Wednesday, 02, April 2014, 09:52:27 AM »
'Na boccata d'aria!
Ahahahha. Aspettiamo l'ortodossia, quindi :gkiss:
:quoto:
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Offline e_elisa

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Re:LA PASQUA EBRAICA II GLI ALIMENTI RITUALI
« Reply #6 on: Wednesday, 02, April 2014, 02:39:26 PM »
Io ammiro questa cultura e tutte quelle che hanno delle regole e delle tradizioni e le rispettano, sono meglio di noi che ci professiamo cattolici, ma  poi lo siamo veramente?????
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Re:LA PASQUA EBRAICA II GLI ALIMENTI RITUALI
« Reply #7 on: Wednesday, 02, April 2014, 03:38:12 PM »
Io ammiro questa cultura e tutte quelle che hanno delle regole e delle tradizioni e le rispettano, sono meglio di noi che ci professiamo cattolici, ma  poi lo siamo veramente?????

io vedo il tuo discorso da un'altra angolazione. Anche nelle altre religioni ci sono gli osservanti, i tiepidi e gli agnostici.
Per esempio io conosco 3 ebrei di fatto ma che in realtà non seguono la Legge e vivono come noi. Conosco 2 mussulmani che prendono tranquillamente il Negroni alle 6 del pomeriggio.
Forse sono una piccola minoranza a differenza di noi cattolici. Però se consideriamo i cattolici osservanti, vediamo che seguono le regole della nostra religione alla stessa maniera. Nella mia famiglia per esempio la mamma leggeva la liturgia delle ore, si diceva la preghiera prima dei due pasti principali e alla sera alle 17 la nonna diceva il rosario con la parte di famiglia che era presente.
Ogni mese ci si andava a confessare un sabato, tutte el domeniche la messa e possibilmente la comunione.
Il giorno dei morti co la nonna sentivamo la messa e si faceva il giro dei sette cimiteri, per pasqua c'era da seguire il triduo pasquale, durante la quaresima tutti i venerdì si diceva la via crucis e si faceva astinenza. POi bisognava visitare i 7 sepolcri. a Natale c'era la Novena, e poi il giro dei 7 presepi.. Il numero 7 me lo sognavo anche di notte  :sdent:
E poi c'erano le varie novene per i Santi principali. e poi le processioni. e poi le quattro tempora e poi le Rogazioni. E non dimentichaimoci i Primi nove venerdì del mese al Sacro Cuore, pratica che ho seguito per moltissimi anni.
Molte regole ai miei occhi di oggi appaiono "infantili" e allimite dell superstizione, però alcune come la Santa Messa, la Liturgia delle Ore, il Santo Rosario , mi sono ancora di conforto.
Io penso che la secolarizzazione eccessiva del mondo occidentale abbia dato un duro colpo alla spiritualità e che le religioni "orientali" ne siano rimante in qualche modo preservate.
Non è un caso che anche la religione ortodossa, molto bella e ricca di simbolismi, si stia piano piano sgretolando sotto la spinta dell'apertura al mondo occidentale dopo la caduta del Muro
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