Author Topic: I coloranti alimentari secondo le normative UE  (Read 6942 times)

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I coloranti alimentari secondo le normative UE
« on: Wednesday, 24, October 2012, 01:20:23 PM »
Dal 24 gennaio 1993 è entrato in vigore il D.M. n 525 del 6 novembre 92 che disciplinal'uso degli additivi nella preparazione e nella conservazione dei prodoti alimentari (secondo la direttiva UE n 89/107 poi completata e aggiornata dalla direttiva UE n 93/102
tralascio tutta la parte teorica e mi soffermo un attimo sulla DGA cioè sulla dose giornaliera accettabile (in inglese ADI),

Prima che una sostanza chimica sia accettata dalle autorità competenti come additivo alimentare devono essere soddisfatti codesti requisiti
- non presntare pericoli per la salute
- dimostrare una sua necessità tecnologica
- non indurre in errore
per quanto riguarda la pericolosità per la salute, l'additivo in questione non deve comportare tossiità per l'uomo ai normali livelli anche se consumato per tutta la vita
quindi bisogna calcolare la DGA, cioè la quantità di additivo che può essere ingerita giornalmente per un lungo periodo di vita senza  comportare rischi per la salute
soprassiedo su come si faccia il test  :sonno:
Il concetto di DGA si basa sull'opinione scientifica che la potenziale tossicità di una sostanza non dipenda solo dalla sua natura ma anche dalla quantità ingerita
la DGA corrisponde alla 100esima parte dellaQUANTITA' DI SOSTANZA RISULTANTE SENZA EFFETTI TOSSICI IN LABORATORIO
Si esprime in mg/kg di peso corporeo e se per un additivo e di 10 mg significa che un uomo di 70 chili potrà ingerirne al massimo 700 mg al giorno
Il comitato JEFCA ( joint expert committee of food) composto da esperti della FAO e dell'OMS ha stabilito che i vari additivi possono avere
. DGA PERMANENTE= i dati tossicologici sono sperimentalmente accertati e soddisfacenti
. DGA TEMPORANEA= l'informazione tossicologica non è sufficientemente dettagliata
. DGA NON SPECIFICATA=  la tossicità è molto bassa e non presenta rischi per la salute
. DGA NON STABILITA=  mancano dati sulla tossicità o innoucuità dle prodotto
. DA NON UTILIZZARE=  quando comunque l'uso normale supererebbe il limite massimo di sicurezza

e adesso parliamo dei coloranti secondo la legge DM n 209 del 29/2/1996
Si definiscono coloranti le sostanze che conferiscono un colore ad un alimento o ne restituiscano la colorazione originaria ed includono componenti naturali dei prodotti alimentari e altri elementi di origine naturale, normalmente non consumati come alimento nè usati come ingrediente tipico degli alimenti 

Comprendono quindi sostanze naturali soprattutto di origine vegetale 8pochi quelli di origine animale) e artificiali (di sintesi chimica)
dagli anni '70 molti coloranti sono stati criticati sia dal punto di vista della loro tossicità, sia dal punto di vista di rendere appetibile un prodotto
 
I COLORANTI SINTETICI DI SERIE  AZOICA RISULTANTI IN BUONA PARTE CANCEROGENI O SOSPETTI DI PROVOCARE IL CANCRO NEGLI ANIMALI DA ESPERIMENTO E VIETATI NEL NOSTRO PAESE (D.M. 3/9/1976) SONO

E 103  CRISOINA S
E 105 GIALLO SOLIDO
E 111 ARANCIO GGN
E 121 ORCEINA SOLFONATA
E 125 SCARLATTO GN
E 126 PONCEAU (SCARLATTO 6 R)
E 130 BLU ANTRACHINONE
E 152 NERO 7894
E 181 SFUMATURE DIVERSE

qui da noi non ci sono, attenzione se si comprano coloranti stranieri, soprattutto cinesi o sudamericani dove c'è un'altra legge vigente , che paventano una "forte colorazione"

dal 1978 è stato anche parzialmente vietato l'E 123 (amaranto) ammesso per la colorazione del caviale e dei suoi succedanei

COLORANTI CON DGA PROVVISORIA (cioè ancora oggetto di studio dal comitato FAO/OMS)

E 123 AMARANTO
E129 GIALLOALLURA AC
E 155 BRUNO HT
E 127 ERITROSINA
E 102 TARTRAZINA
E 132 INDIGOTINA

la dicitura coloranti naturali NON SIGNIFICA CHE PROVENGONO DAGLI INGREDIENTI DELL'ALIMENTO ma vuol dire semplicemnte che esistono in natura
certi coloranti sono sospetti di provocare allergie

vediamo adesso una suddivisione dei coloranti in base alla loro natura
cominciamo dai coloranti naturali  che possono essere ORGANICI ED INORGANICI

coloranti organici

E 100 GIALLO
E 101 GIALLO
E 120 ROSSO
E 140 VERDE
E 141 VERDE
E 150 BRUNO
E 153 NERO
E 160 SFUMATURE DIVERSE
E 161
E 162
E 163

coloranti inorganiciE

E 170 CARBONATO DI CALCIO
E 171 BIOSSIDO DI TITANIO
E 172 OSSIDI E BIOSSIDI DI FERRO
E 173 ALLUMINI0
E 174 ARGENTO
E 175 ORO

Invece i coloranti artificiali o sintetici

E 102 GIALLO
E 104 GIALLO
E 110 GIALLO
E 122 ROSSO
E 124 ROSSO
E 127 ROSSO
E 131 BLU
E 132 BLU
E 151 NERO

prossimamente focus sugli altri additivi
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Offline Daria

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Re:I coloranti alimentari secondo le normative UE
« Reply #1 on: Wednesday, 24, October 2012, 01:27:22 PM »
 :gpost:

come faremmo senza di te???  :ph4:
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Offline leo

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Re:I coloranti alimentari secondo le normative UE
« Reply #2 on: Wednesday, 24, October 2012, 01:28:22 PM »
grazie
utente deemozziconato

Offline marlenerossetti

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Re:I coloranti alimentari secondo le normative UE
« Reply #3 on: Wednesday, 24, October 2012, 01:58:58 PM »
Sei unica!!! :flirty:
...l'amore è tutto... :cuor:

Offline IceWoman

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Re:I coloranti alimentari secondo le normative UE
« Reply #4 on: Wednesday, 24, October 2012, 02:26:09 PM »
Sei un mito!!!!!  :ph4:

Offline Sciua

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Re:I coloranti alimentari secondo le normative UE
« Reply #5 on: Wednesday, 24, October 2012, 02:30:22 PM »
 :gpost:


 :bo:
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Offline e_elisa

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Re:I coloranti alimentari secondo le normative UE
« Reply #6 on: Wednesday, 24, October 2012, 10:51:57 PM »
 :bo: :bo: :bo:
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Offline zamira2011

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Re:I coloranti alimentari secondo le normative UE
« Reply #7 on: Thursday, 25, October 2012, 07:34:46 AM »
miticaaaaaaaaaaaaaa   :gkiss: :gkiss: :gkiss: :gkiss: :gkiss:
Una stanza senza libri è come un corpo senz'anima.(Cicerone) La cosa importante non è cosa stai facendo,ma come stai eseguendo ciò che fai.(Joseph Pilates)
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Offline elerwen

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Re:I coloranti alimentari secondo le normative UE
« Reply #8 on: Thursday, 25, October 2012, 08:33:40 AM »
 :bo:

il 150d in america è stato vietato, qui continuano a usarlo... c'è nella coca cola, nella pepsi, nel chinotto, nel guaranà e in tante altre bevande  :uff:

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Offline frugiter

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Re:I coloranti alimentari secondo le normative UE
« Reply #9 on: Thursday, 25, October 2012, 12:57:35 PM »
vero...
io spero che qui da noi si usi il caramello semplice che non ha DGA in quanto non  ha controindicazioni ( è zucchero praticamente)
le DGA per il caramello solfito ammoniacale (150d) sono di  200 mg per kg
quindi io personalmente potrei in un giorno assumerne 11 grammi senza avere effetti collaterali

ricordo che gli additivi manifestano la loro tossicità se si supera la dga

è chiaro che la pessima e deplorevole pubblicità con cui coca cola ci martella per farcela bere ai pasti (vergogna americana di cui non vedo l'utilità) innalzerebbe la quantità di colorante a cui saremmo sottoposti
un conto è farsi una lattina di coca ogni tanto, un conto è consumarne 3 litri al giorno più volte alla settimana per tutta la vita
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Offline Sciua

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Re:I coloranti alimentari secondo le normative UE
« Reply #10 on: Wednesday, 06, November 2013, 11:10:12 AM »
Porto alla luce questo topic molto interessante....
non son sicura di dover scriver qui o in altra sede, eventualmente si sposta la mia domanda....
navigavo sul web e mi son imbattuta in un sito italiano che vende dei coloranti Americani AMERICOLOR

Nelle indicazioni del colorante c'è scritto I meravigliosi coloranti americani nelle confezioni da 22 gr. I seguenti coloranti: super black, royal blue, chocolate brown, copper, deep pink, dusty rose, mauve, peach, burgundy, red red, super red, xmas red, violet, holiday red, terracotta, fuchsia, regal purple, soft pink, maroon, navy, electric pink ed electric purple, sono realizzati con l'utilizzo di colori consentiti solo negli USA e consentiti in Europa solo per alcune applicazioni professionali, si consiglia pertanto di rimuovere la decorazione dalla torta prima di consumarla.

Mi chiedo: se anche rimuovo la pdz colorata con questi coloranti, sul dolce, non resta traccia di queste sostanze?!
e poi altra domanda, come ci si può affidare ad acquistare tali prodotti, se nel sito non viene esplicitato, ma io l'ho trovato per il solito vizio di andare a fondo nelle cose?!

Io non so se lo stesso discorso sia valido anche per i più famosi coloranti a tutti noti WILTON e SQUIRES KITCHEN e SUGARFLAIR

ma per questi non ho mai letto una tale dicitura....

« Last Edit: Wednesday, 06, November 2013, 05:09:16 PM by Sciua »
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Re:I coloranti alimentari secondo le normative UE
« Reply #11 on: Wednesday, 06, November 2013, 11:47:09 AM »
Interessante interrogativo

rispondiamo alla tua prima domanda:
poniamo il caso che si utilizzino codesti coloranti per colorare della pdz con cui si faranno pupazzetti da appoggiare sulla torta (per esempio dei bei babbo natali rossi rossi)
in questo caso, non ci sono problemi perché la pasta di zucchero del rivestimento che viene a contatto con ladecorazione è davvero minima e anche se qualcuno la mangiasse non credo che inghiottirebbe significative quantità di colorante
spesso codesti colori si usano per colorare i fiori di zucchero
invece se per esempio si usano per aerografare una torta o per colorare fortemente una ghiaccia (che non può essere troppo diluita da coloranti e quindi se non si hanno pigmenti tosti i colori forti non vengono) che poi viene mangiata (tipo nei biscotti) allora bisogna prestare attenzione

seconda domanda:
è risaputo come la normativa europea, e in particolare italiana, siano le più restrittive a livello mondiale. Negli Usa e in America in generale si tende a permettere di tutto, salvo poi fare dei clamorosi dietro front quando la situazione sfugge di mano
Come sempre vale la regola dell'accumulo: una sostanza (a meno che non sia veramente tossica) non produce danni significativi fino a che non raggiunge quantità tali nel nostro organismo da interferire con le sue funzioni
Il fatto che possano essere vendute (anche se solo in determinati paesi) è indice di non tossicità tout court e quindi di possibile vendita

terza domanda
I coloranti delle Marche da te menzionate per essere venduti in Italia devono obbligatoriamente riportare la dicitura ormai nota sull'influenza sull'attenzione dei bambini, coloro che non la riportano non contengono coloranti che creano disturbi
sicuramente in codeste marche non esistono i pigmenti contenuti nella lista rossa che hai testè riportato
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Offline Sciua

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Re:I coloranti alimentari secondo le normative UE
« Reply #12 on: Wednesday, 06, November 2013, 12:06:27 PM »
Grazie Vittoria......

ok, passi per le quantità ingerite che non dovrebbero esser esagerate però a me fa strano che chi le vende, non lo faccia presente....

Poi passi per le eccessive(forse) restrizioni della normativa italiana,ma che senso ha far mettere la dicitura se son considerati non commestibili?!
a sto punto allora uso pdm...tanto poi posso asportarlo.....


Sto cercando di trovare la dicitura anche su questi colori, ma le foto son fatte in modo tale che non si veda nulla ....riguardo invece gli ingredienti, ho trovato, ma le sigle delle schifezze in essi contenuti son diciture "certificate" americane....
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Re:I coloranti alimentari secondo le normative UE
« Reply #13 on: Wednesday, 06, November 2013, 12:22:45 PM »
se mi ricordo guardo sui coloranti che ho in casa... acquistati in Uk... Sug... e Squ........ poi vi aggiorno.....

 

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Re:I coloranti alimentari secondo le normative UE
« Reply #14 on: Wednesday, 06, November 2013, 12:31:51 PM »
No Laura
i coloranti da te elencati sono commestibili, un ingrediente non commestibile è un'altra cosa
semplicemente le normative sono diverse da paese a paese e quindi una cosa che negli USA è di libera vendita in Italia non lo è

Noi proibiamo i coloranti sintetici AZOICI perché hanno un alto rischio allergizzante e neoplastico. http://www.sapere.it/enciclopedia/az%C3%B2ico.html
Però sono coloranti molto economici e molto "brillanti" e quindi vengono largamente usati. LA  Wilton riferisce di non usarli

per quanto riguarda la correttezza di chi vende.. non entro nel merito, dico solo che se non lo fa è perché non c'è una legge che impone di farlo e qui in Italia se non ti puntano un fucile alla tempia la legge non la rispetti, figuriamoci se la anticipi
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