Author Topic: MAMMA MI RACCONTI... GIUGNO  (Read 4047 times)

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MAMMA MI RACCONTI... GIUGNO
« on: Sunday, 01, June 2014, 09:08:49 PM »


1 GIUGNO

TRE PICCOLI INDIANI

Uno, due, tre. Tre piccoli indiani, lontano lontano nel Far West, portavano tre piume in testa, tre abiti in pelle, tre paia di mocassini indiani. Avevano frecce acute e proprio vere, che usavano con gli archi, andando a caccia nei boschi tutte le volte che ne avevano voglia. Avevano anche tre canoe indiane e tre piccoli remi per remare sul grande fiume; avevano anche tre callini senza sella, con cui galoppavano nella prateria sconfinata; danzavano anche molto volentieri.
Rullavano i tamburi e i tre piccoli indiani danzavano in cerchio, in fretta, sempre più in fretta; i bastoncini picchiavano i tam tam sempre più forte e i loro piedini si muovevano sempre più rapidamente.
Più tardi, intorno al fuoco essi sedevano con gli latri indiani coraggiosi e prendevano il tè alla maniera indiana.
Quando andavano a dormire, si stendevano in tre veri letti indiani. Ravvolti nei loro abiti di pelle di orso, cantavano tutte le canzoni che conoscevano: canzoni della luna alta nel cielo e dei venti che soffiano di notte,
Infine, uno, due, tre, i tre piccoli indiani, rannicchiati nei loro lettini indiani, se ne stavano silenziosi come la nera notte silenziosa perchè si erano addormentati e sognavano felici .
:brood: quando non piaci a nessuno devi avere ragione, altrimenti non vali niente. Dr House :vicki:  applicazioni in cucina

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Re:MAMMA MI RACCONTI... GIUGNO
« Reply #1 on: Monday, 02, June 2014, 09:47:49 PM »


2 GIUGNO

FARFALLE

Quattro splendide farfalle
bianche, nere, rosse e gialle
sono andate in un giardino
per danzare un valzerino
attirate in quel bel luogo
da due grappoli di flogo.
MI allontano piano piano,
poi le cerco ancora, invano!
Sopra l'erba eran posate
e per fiori le ho scambiate
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Re:MAMMA MI RACCONTI... GIUGNO
« Reply #2 on: Tuesday, 03, June 2014, 04:45:41 PM »



3 GIUGNO

IL POSTINO NOSTALGICO

C'era una volta un postino che tutti i giorni portava lettere in trecento cassette per la posta. Era un gran lavoro!
Quando giunse il momento delle vacanze, il postino mise in uno zaino le cose indispensabili, saltò sulla bicicletta e partì per le vacanze.
- NOn toccherò più un francobollo finchè non sarò di ritorno! - disse, mentre oltrepassava tutte le cassette della posta.
Per un po' di tempo andò tutto bene. Poi il postino cominciò a sentire dentro di sè uno strano senso di solitudine. Più si allontanava dalle cassette delle lettere e più la strana sensazione aumentava. Aveva nostalgia della posta, dei timbri, dei francobolli. Quando arrivò vicino ad un ufficio postale che assomigliava al suo, il postino si sentì così solo e triste che stava per tornare indietro
"Sono troppo abituato ormai " pensava "Non posso stare lontano dal mio lavoro".
Dapprima si avvicinò all'ufficio postale solo per dare uno sguardo. Quando sentì il suo odore familiare, comprò trecento cartoline illustrate. Su di esse scrisse: "Mi diverto moltissimo. IL vostro amico postino in vacanza". Poi comprò trecento francobolli e li incollò sulle trecento carotline. DOpo aver fatto ciò si sentì molto meglio. Dopo averle spedite a tutti gli amici  a cui  portava la posta durante il suo giro, si sentì perfettamente bene.
- COme saranno stupiti e contenti di ricevere una cartolina da me! - disse il portalettere e continuò allegramente la sua strada, bevendo una spremuta di more freschissima
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Offline IceWoman

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Re:MAMMA MI RACCONTI... GIUGNO
« Reply #3 on: Tuesday, 03, June 2014, 04:52:26 PM »
Postini così...... solo in sogno......  :gkiss:

Offline Sciua

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Re:MAMMA MI RACCONTI... GIUGNO
« Reply #4 on: Tuesday, 03, June 2014, 10:55:37 PM »
 :ufff:   che belle storie :ufff:
Non si vede bene che con il cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi. Antoine de Saint-Exupéry  - Piccolo Principe

:vento:  :piedino:   Laura

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Re:MAMMA MI RACCONTI... GIUGNO
« Reply #5 on: Wednesday, 04, June 2014, 03:18:54 PM »


4 GIUGNO

MITTY E IL PAPPAGALLO

- Vieni - disse Mitty, aprendo la gabbia di Polly - preparati perchè andiamo allo zoo.
- Che cos'è lo zoo? - domandò Polly. Ma Mitty si limitò a sorridere e disse: - Sbrigati! - Polly si sbrigò ed entrambi corsero allo zoo.
Videro leoni e tigri, giraffe e un elefante grande come una casa, orsi e una foca che abbaiava come un cane e fece spaventare Mitty. Videro un leopardo tutto nero, un leopardo con le macchie e alcune scimmie. Infine videro un corvo che invitò Polly a pranzo.
Polly guardò Mitty e Mitty gli disse di andare; poi si affretto a casa per il suo pranzo, ma non ebbe neppure una briciola.
- Pare che tu abbia già avuto il tuo pranzo! - disse severamente la padroncina, indicando la gabbia vuota di Polly.
- Non è vero! non è vero! - gridò la povera Mitty, ma non servì a nulla. Si rifugiò in un angolo, amareggiata: essere accusata di aver assalito Polly, il suo migliore amico, era una terribile ingiustizia. A cena sembrava che dovesse succedere la stessa cosa, quando Polly grattò dalla finestra, chiedendo di entrare.
- Polly! - gridò lieta la padroncina - Vieni Polly! Oh Mitty, mi dispiace molto di aver sosspettato di te
Finalmente Mitty potè mangiare una grande gustosissima cena. Polly poi le confidò che preferiva molto la sua compagnia a quella del corvo, e Mitty si sentì perfettamente felice .
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Re:MAMMA MI RACCONTI... GIUGNO
« Reply #6 on: Thursday, 05, June 2014, 04:57:14 PM »


5 GIUGNO

LE AMICHE FORMICHE

Al mattino, Luca era sempre solo. Tutti i ragazzi suoi amici erano a scuola e i suoi amici grandi erano tutti occupati: Mentre passavano, gli gridavano: - Ciao Luca! - ma poi proseguivano svelti.
"Il prossimo anno andrò a scuola anche io, finalmente" pensò Luca. Ma l'anno prossimo sembrava terribilmente lontano. Perciò Luca fece un giretto in cortile per vedere cosa c'era di nuovo. Trovò le solite cose: ceppi per il camino, foglie secche, un secchiello; ma poi trovò anche un'altra cosa. Vide un ceppo con una grande spaccatura in cui si muoveva una intera colonia di formiche nere e brillanti.
- Buongiorno - disse Luca, inginocchiandosi - Lieto di vedervi.
Le formiche fecero segno di sì col capino, come se fossero contente anch'esse. Luca stette ad osservarle andare su e giù, portando carichi di cibo. Andavano sotto il ceppo, a riporre i carichi, poi uscivano di  nuovo a fare altre provviste. Non si urtavano ma si cedevano il passo a vicenda; si aiutavano l'un l'altra  a portare i fardelli più pesanti; andavano su e giù, su e giù, ma non andavano via.
Anche Luca non se ne andò. Era così intento ad osservarle che non si accorse del passare del tempo finchè mamma non lo chiamò.
- Luca, è ora di pranzo!.
NOn era più mattino ormai. Presto i suoi amici sarebbero tornati da scuola ed avrebbero giocato con lui.
- Arrivederci formiche, ci rivedremo domani - disse Luca saltando in piedi. Aveva finalmente trovato nuove amiche con cui passare il tempo in cui i suoi amici erano a scuola.
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Re:MAMMA MI RACCONTI... GIUGNO
« Reply #7 on: Friday, 06, June 2014, 06:46:00 PM »


6 GIUGNO

I QUADRI DI FEDERICO

Federico è un gran pittore
e non usa mai pennelli!
Lui dipinge con le dita
e i suoi quadri sono belli.

Un esperto li ha veduti
e farà un'esposizione;
per la mamma eper il babbo
sarà gran soddisfazione!

Ma la sera le manine
bisognava poi lavare
e la Tata poverina
non sapeva come fare.

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Re:MAMMA MI RACCONTI... GIUGNO
« Reply #8 on: Saturday, 07, June 2014, 10:06:48 PM »



7 GIUGNO

POVERA TOPINA!

I suoi schettini ha lasciato
la topina sulle scale
e così fa un ruzzolone
chi ne vide mai l'eguale?
Si è da sola castigata
perchè è assai disordinata!
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Offline xena

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Re:MAMMA MI RACCONTI... GIUGNO
« Reply #9 on: Saturday, 07, June 2014, 11:01:48 PM »
Bellissime  :bo:
ANNA   :ciaoo:       :pc:

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Re:MAMMA MI RACCONTI... GIUGNO
« Reply #10 on: Sunday, 08, June 2014, 10:36:15 PM »


8 GIUGNO

LA  CASA NUOVA

A Gianni piaceva la casa nuova. Gli piaceva la sua camera nuova  che era più bella e più grande di quella vecchia. Gli piaceva il boschetto in cui andava a giocare e la nuova autorimessa.. Gli piacevano anche i nuovi vicini, ma gli dispiaceva che fra di loro non vi fosse nessun ragazzo della sua età con cui poter giocare.
Un giorno, in cui se ne stava tutto solo e imbronciato  arrivò con un gran fracasso una grande escavatrice a motore. Si fermò sullo spiazzo vicino alla sua casa e cominciò a scavare un buco enorme.
Gianni era così intento ad osservare che non si accorse neppure di un'automobile che era arrivata alle sue spalle. Non si accorse neppure che qualcuno era sceso dall'auto e si era avvicinato. Se ne accorse solo quando la persona disse:
- Vedi quella scavatrice? Sta costruendo la cantina della mia casa.
Gianni si voltò per vedere chi stava parlando  e vide un ragazzo proprio della sua età.
- Magnifico - gridò felice - La tua casa nuova sarà vicino alla mia casa nuova e così potremo giocare insieme tutti i giorni .
- Certamente - rispose il nuovo bambino - giocheremo insieme e diventeremo amici.
Entrambi restarono fermi a vedere il lavoro della grossa scavatrice,uno accanto all'altro,  pensando che ill  trasloco era una bella cosa se si trovava subito un amico per giocare!
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Re:MAMMA MI RACCONTI... GIUGNO
« Reply #11 on: Monday, 09, June 2014, 04:18:07 PM »


9 GIUGNO

PERDUTO E RITROVATO

Il vecchio cavallo della fattoria era molto orgoglioso del suo bel cappello di paglia che gli conferiva un aspetto molto distinto.
Ma un brutto giorno il vento gli portò via il cappello, facendolo volare così lontano che il cavallo lo perse di vista. Cominciò a cercarlo e camminò per giorni e gironi, ma invano. Infine tornò a casa.
Giunto sull'aia, incontrò una gallina macchiaiola, che era appena saltata giù dal nido, accompagnata dalla nuova nidiata. I pulcini cercavano il cibo con aria così affamata, che il cavallo vedendoli si ricordò dia vere fame a sua volta.
- Posso mangiare un po' del fieno del suo nido? - chiese timidamente
- Faccia pure - rispose la gallina - ora che i pulcini sono usciti dall'uovo non avrò più bisogno di alcun nido.
Così il vecchio cavallo della fattoria mangiò il fieno del nido; quando ebbe divorato l'ultimo boccone, si accorse che il nido era stato fatto dentro il suo cappello di paglia.
Con un nitrito di gioia, il cavallo lo gettò per aria e se lo infilò in testa prendendo abilmente al volo; poi passeggiò pavoneggiandosi nell'aia con aria molto distinta.
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Re:MAMMA MI RACCONTI... GIUGNO
« Reply #12 on: Tuesday, 10, June 2014, 04:33:13 PM »


10 GIUGNO

IL GALLO

Giunge il gallo e la gallina
premurosa gli si inchina

"come è rossa quella cresta
che tien ritta sulla testa!"

"Che regale portamento!
Posso offrirvi del frumento?"

La gallina ossequiosa
è in effetti invidiosa!

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Re:MAMMA MI RACCONTI... GIUGNO
« Reply #13 on: Wednesday, 11, June 2014, 04:13:47 PM »


11 GIUGNO

CHE  FARESTI?

"Se tu avessi un bel soldino
che faresti mio bambino?"
"Ora il soldo non ce l'ho,
caso mai ci penserò"
"E se avessi due soldoni,
quali son le tue intenzioni?"
"Dove trovo i soldi, in strada?
Su la smetta e se ne vada"
"Tieni bimbo, un due, tre
questi soldi son per te"
"Ora sì so quel che fare:
vado subito a comprare
un topino, un aquilone
e un gelato di torrone"
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Re:MAMMA MI RACCONTI... GIUGNO
« Reply #14 on: Thursday, 12, June 2014, 07:39:55 PM »




12 GIUGNO


IL GIRASOLE E LA MARGHERITA


Il girasole e la margherita

Nella campagna di un paese lontano, c’era una volta un campicello coltivato a fiori, e precisamente a girasole.

Ce n’erano di tutte le qualità:alti, bassi, diritti, curvati, insomma una bella varietà di girasole

Venivano innaffiati regolarmente per sopperire alla loro continua sete e tutti i fiori erano contenti quando il sole brillava alto nel cielo e con il loro sguardo, lo seguivano fino al tramonto.

La notte la temperatura si raffrescava, ed i girasole si rannicchiavano un po’ su loro stessi come per difendersi dal freddo che loro non amavano.

Purtroppo di tanto in tanto veniva il padrone del campo con un arnese tagliente in mano e tagliava il gambo ad alcuni di loro.

I girasole osservavano queste scene così crudeli per loro, con molta apprensione e la paura scendeva dentro di loro.

Un bel giorno, anzi, una bella mattina resa umida dalla pioggia caduta nella notte, accanto ad un girasole, nacque una bella margheritina rosa, con un gambino sottile sottile.

Gli altri girasole la guardavano con curiosità, ma anche un po’ con superiorità, visto che loro erano grandi e grossi e la margheritina gracile gracile. Ma il girasole vicino alla margherita, la prese sotto la propria protezione e cominciò ad accarezzarla con le sue foglie grandi.

Tra i due fiori nacque una tenera amicizia, che si consolidava giorno dopo giorno.

Venne purtroppo il giorno del raccolto ed il padrone del campo, accompagnato da altri uomini tutti armati con arnesi taglienti, cominciò a tagliare i girasole uno ad uno.

Il girasole e la margherita, accortisi del pericolo, si strinsero stretti stretti, intrecciando i loro gambi.

Giunto davanti a loro, il padrone , che era un uomo sensibile, si intenerì molto vedendo la scena che gli si parava davanti, e dopo un attimo di esitazione, chiamò i suoi aiutanti e mostrata loro la scena, decise che non avrebbe toccato più nessun fiore e che avrebbe piantato nello stesso campo, altre margheritine, ognuna accanto ad un girasole.

Così fu ed il campo divenne tutto colorato di giallo, di rosa e di bianco, dove girasole e margherite vissero gli uni accanto alle altre per lungo tempo ancora, per la felicità loro e di innumerevoli farfalle multicolori che si inseguivano felici sopra le loro faccine sorridenti.
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